PEZZO IN MOSTRA ESTERNA Immagine Strumento
Documentazione rapida
analogica

Graflex Speed Graphic

ID Inventario

#162


Attualmente in esposizione esterna
Questo pezzo fa parte della mostra: Sincronie storiche - Dialoghi fotografici nel tempo presso Palazzo Pretorio - Piazza San Francesco d'Assisi, Figline Valdarno (23 maggio - 7 giugno 2026).
Note Introduttive

La Graflex Speed Graphic è senza dubbio una delle fotocamere più iconiche del XX secolo, un vero simbolo del fotogiornalismo americano.
La sua storia inizia a Rochester, New York, negli anni Dieci, quando la Graflex Inc. iniziò a produrre macchine fotografiche pensate per un uso professionale (prodotta dal 1912 fino agli anni ’70)
Il suo nome, “Speed Graphic”, non era casuale: indicava la capacità della fotocamera di scattare rapidamente, un dettaglio fondamentale per i fotografi di giornale che dovevano catturare eventi in rapida successione.
Questa fotocamera era concepita per la pellicola di grande formato (principalmente 4x5 pollici), il che garantiva immagini di una nitidezza e di un dettaglio straordinari, superiori alle più piccole pellicole 35mm dell’epoca.
La macchina nasceva per pellicole 4x5 pollici, ma esistevano versioni che potevano usare anche pellicole 5x7 o 8x10: questo permetteva di ottenere immagini ancora più dettagliate, adatte a stampe di grandi dimensioni.
Allo stesso tempo, la Speed Graphic era abbastanza versatile da poter essere usata sia su treppiede sia a mano libera, grazie a un robusto corpo metallico e a un mirino a specchio che permetteva di inquadrare rapidamente la scena.
La sua fama è legata soprattutto al fotogiornalismo e alla fotografia storica: dagli scatti di cronaca di Life Magazine agli eventi politici, passando per le guerre, la Speed Graphic era lo strumento che permetteva di documentare la realtà con rapidità e precisione.
Gli obiettivi intercambiabili, spesso marchiati Kodak, Wollensak o Bausch & Lomb, uniti a otturatori veloci fino a 1/1000 di secondo (da qui la parola “Speed”), rendevano questa fotocamera eccezionalmente versatile per l’epoca.
Non era solo un utensile professionale: era anche un’icona culturale.
Immagini celebri del XX secolo, dai grandi eventi sportivi alle scene politiche più importanti, furono immortalate grazie a lei.
La Speed Graphic riusciva a unire la qualità di un formato grande con una sorprendente rapidità di utilizzo, qualità che altre fotocamere di grande formato potevano solo sognare.
In definitiva, la Graflex Speed Graphic non è solo una macchina fotografica: è un pezzo di storia, un simbolo del giornalismo visivo e della capacità di catturare il mondo con precisione, velocità e straordinaria nitidezza.
Ancora oggi è ricercata dai collezionisti e dagli appassionati di fotografia analogica, non solo come oggetto da esposizione, ma anche per l’esperienza unica di scattare con un vero pezzo di storia.

Curiosità
La fotocamera dei presidenti – La Speed Graphic è famosa per essere stata utilizzata da molti fotografi ufficiali della Casa Bianca e dei grandi eventi politici. Si dice che alcune delle immagini più iconiche dei presidenti americani, dagli anni ’30 agli anni ’60, siano state scattate con questa macchina.
Uso nelle guerre e nel fotogiornalismo – Fotografava non solo la vita civile, ma anche i fronti di guerra. I fotografi militari la usavano per documentare eventi sul campo grazie alla sua robustezza e alla capacità di catturare immagini dettagliate anche in condizioni difficili.
Intercambiabilità degli obiettivi – A differenza di molte fotocamere press dell’epoca, gli obiettivi erano facilmente intercambiabili. Questo significava che un fotografo poteva passare rapidamente da un ritratto ravvicinato a una scena panoramica senza dover cambiare macchina.
La “fotocamera dei gangster” – Nella cultura popolare americana degli anni ’30, la Speed Graphic era spesso associata a fotografi che documentavano la criminalità organizzata. Immagini famose di mafiosi e rapine furono scattate proprio con questa macchina.
Icona cinematografica – Non sorprende che sia apparsa in molti film e documentari ambientati nel XX secolo, spesso nelle mani di giornalisti che rincorrevano notizie importanti per le strade di New York o Chicago.

Scheda tecnica
Produttore: Graflex Inc., Rochester, New York
Anno di produzione: 1936 – anni ’70
Tipo di fotocamera: Press camera / grande formato (4x5 pollici standard)
Formato pellicola: 4x5 pollici (esistono versioni 5x7 e 8x10)
Otturatore: Otturatore focale centrale integrato; velocità fino a 1/1000 s
Obiettivi: Intercambiabili; marchi comuni: Kodak, Wollensak, Bausch & Lomb, Schneider
Movimenti: Tilt e shift limitati del piano focale
Mirino: Specchio reflex o rangefinder opzionale
Uso tipico: Fotogiornalismo, fotografia militare, ritratti e documentazione commerciale
Corpo: Robusto in metallo; uso a mano libera o su treppiede
Caratteristiche speciali: Rapida per essere una fotocamera grande formato, versatile e intercambiabile

Fotografi e progetti con la Graflex Speed Graphic:
La Graflex Speed Graphic è stata utilizzata da numerosi fotografi famosi, soprattutto nel fotogiornalismo americano del XX secolo. Ecco alcuni dei più noti:
Fotografi di cronaca e giornalismo
• Alfred Eisenstaedt – Celebre fotografo di Life Magazine, famoso per il bacio a Times Square nel 1945; la Speed Graphic era uno dei suoi strumenti principali per i reportage veloci.
• Weegee (Arthur Fellig) – Fotografo di cronaca newyorkese noto per le immagini dei crimini e della vita urbana degli anni ’30 e ’40; scattava spesso con la Speed Graphic per la sua rapidità.
• Margaret Bourke-White – Fotografa americana pioniera del fotogiornalismo; utilizzava la Speed Graphic per ritratti industriali e reportage di guerra.
• Doris Ulmann – Nota per i ritratti di comunità rurali negli Stati Uniti; apprezzava la qualità di grande formato della Speed Graphic.

Fotografi di eventi storici
• Ralph Morse – Fotografo della Life Magazine; immortalò eventi come le missioni spaziali e la guerra in Corea.
• Eddie Adams – Celebre per le fotografie di guerra; la Speed Graphic gli permetteva di ottenere immagini dettagliate in situazioni dinamiche.

Curiosità
• Anche fotografi amatoriali di grande livello la utilizzavano per eventi pubblici e sportivi, grazie alla combinazione di velocità e qualità del grande formato.
• È spesso associata ai “paparazzi ante litteram” delle strade di New York negli anni ’30, che documentavano gangster, celebrità e cronaca urbana.

Specifiche Tecniche
Formato Pellicola: 4 x 5
Otturatore: Centrale meccanico
Esposimetro: 0
Trascinamento: Manuale
Donatore: Carlo Bruschini
Anno Fabbricazione: 1936
Matricola: Non presente
Made in: USA
Peso: 2500 gr
Dimensioni: 220 x 240 x 150 mm
Stato e Collocazione
Stato espositivo: Trasferita in Mostra
Studio Storico e Scheda Descrittiva Ufficiale
Schermo Intero
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