L’azienda Bencini fu fondata a Milano da Antonio Bencini nel 1937 ed era specializzata in apparecchi fotografici, cineprese e proiettori.
Originariamente era denominata ICAF, poi cambiata in CMF (Comet Meccanica Fototecnica) e infine in CMF Bencini.
La “Comet III” rappresenta una delle varianti più particolari per design: corpo in metallo pressofuso, forma verticale, estetica quasi “futurista” per l’epoca.
Veniva venduta in Italia e in altri mercati europei, e con marchi diversi anche in Sud America (es. Akrom I).
Non era una macchina “professionale”, ma un apparecchio popolare, economico, destinato alle famiglie italiane che volevano immortalare momenti quotidiani.
Oggi è considerata una fotocamera da collezione, più apprezzata per il suo design che per le capacità fotografiche.
La rarità del formato 127 ne limita l’uso pratico, ma resta un oggetto di grande fascino vintage
La Comet 3 aveva un corpo verticale, insolito rispetto alle fotocamere dello stesso periodo che erano quasi tutte orizzontali.
Il design richiama lo stile industriale / art déco italiano degli anni ’50, con linee squadrate e finiture cromate.
Scheda tecnica
Formato pellicola: 127 roll film (immagini 3×4 cm circa)
Ottica: Obiettivo fisso in metallo, apertura f/8
Otturatore: Tempi: 1/50 sec + B (Bulb)
Messa a fuoco: - Versione Comet III (romano): regolabile- Versione Comet 3 (arabo): fissa
Mirino: Ottico semplice, a traguardo
Scatto: Pulsante “a grilletto” sul lato destro
Avanzamento pellicola: Manuale, con finestra rossa di controllo
Flash: Slitta fredda superiore (no contatto)
Attacco per treppiede: Presente, decentrato rispetto al corpo
Materiali: Corpo in lega pressofusa, finitura cromata/smalto