PEZZO IN MOSTRA ESTERNA Immagine Strumento
Documentazione rapida
analogica

Olympus OM-1

ID Inventario

#131


Attualmente in esposizione esterna
Questo pezzo fa parte della mostra: Sincronie storiche - Dialoghi fotografici nel tempo presso Palazzo Pretorio - Piazza San Francesco d'Assisi, Figline Valdarno (23 maggio - 7 giugno 2026).
Note Introduttive

All’inizio degli anni ’70, il mercato delle reflex 35 mm era dominato da fotocamere grandi, pesanti e rumorose (come Nikon F e Canon F-1).
Olympus, guidata dal geniale progettista Yoshihisa Maitani, decise di rivoluzionare il concetto di SLR: creare una reflex piccola, leggera e silenziosa, senza però sacrificare la qualità.
Nel 1972 nasce così la Olympus M-1, ma Leica protestò per l’uso della lettera “M” (tipica delle sue telemetro) e Olympus fu costretta a rinominarla subito OM-1. Da lì iniziò una vera rivoluzione.
La Olympus OM-1 è una fotocamera che sembra quasi andare contro le regole del suo tempo.
Negli anni Settanta le reflex erano macchine imponenti, pesanti, pensate soprattutto per chi lavorava sul campo e poteva permettersi di portare con sé attrezzature ingombranti.
Olympus, invece, scelse una strada diversa: costruire una reflex piccola, leggera e silenziosa, ma senza rinunciare alla qualità professionale. Una scelta audace, quasi visionaria.
La OM-1 non era solo una macchina fotografica: rappresentava una nuova filosofia.
Maitani voleva che la macchina fosse un’estensione naturale del fotografo. Ergonomia, semplicità, essenzialità. Niente elettronica inutile, solo ciò che serve per fotografare con precisione e piacere.
La Olympus OM-1 è considerata una delle migliori reflex meccaniche di sempre.
È ricercata dai collezionisti, amata dai fotografi analogici e ancora perfettamente utilizzabile grazie alla sua robustezza e semplicità.

Scheda tecnica

Formato pellicola: 35 mm (135)
Tipo di fotocamera: Reflex SLR a ottica singola, interamente meccanica
Innesto obiettivi: Baionetta Olympus OM (Zuiko)
Otturatore: A tendina orizzontale in tessuto
Tempi di scatto: 1 s – 1/1000 s + posa B
Modalità di esposizione: Manuale
Esposimetro: TTL al CdS, con indicatore a ago nel mirino
Alimentazione esposimetro: Batteria 1,35V (mercurio originale; oggi sostituzioni con zinco-aria o adattatori)
Sincronizzazione flash: 1/60 s (presa PC frontale)
Specchio: Ammortizzato e sollevabile (mirror lock-up su alcune versioni)
Mirino: Copertura ~97%, ingrandimento ~0,92×, schermi di messa a fuoco intercambiabili
Compensazione esposizione: Assente (si usa regolando ISO)
ISO (ASA): 25 – 1600
Autoscatto: Meccanico
Avanzamento pellicola: Leva manuale
Riavvolgimento pellicola: Manuale
Attacco motore: Versione OM-1 MD predisposta
Materiale corpo: Metallo (lega leggera)
Colori disponibili: Silver, e in seguito anche Black


Fotografi e progetti con la Olympus OM-1:

La Olympus OM-1 è stata usata da fotografi importanti in diversi ambiti, soprattutto reportage, natura, scienza e fotografia di viaggio.
Fotografi famosi che hanno usato la OM-1
David H. Harvey (National Geographic)
Fotoreporter di fama mondiale.
Usava la OM-1 per la sua leggerezza nei reportage di viaggio.
L’ha definita una delle migliori macchine per lavorare in modo “invisibile”.
Patrick Lichfield
Celebre fotografo britannico di ritratti e moda.
Ha utilizzato la OM-1 e altre Olympus OM in contesti professionali ad alto livello.
Jane Bown
Storica fotografa del The Observer.
Nota per i suoi ritratti in luce naturale.
Utilizzava spesso la OM-1 per la sua discrezione e semplicità.
Yoshihisa Maitani (non solo progettista!)
Il creatore della OM-1 era egli stesso fotografo.
La progettò secondo le sue esigenze e la usava personalmente nei test e nei lavori.

Fotografi naturalisti e scientifici
Harold Davis
Fotografo naturalista e autore di libri.
Ha elogiato la OM-1 per la robustezza e l’affidabilità sul campo.
Astronomi e astrofotografi
La OM-1 (e la OM-1 MD) fu molto usata in astrofotografia.
La possibilità di bloccare lo specchio e usare pose lunghe la rese ideale per telescopi.
Fotografi di viaggio e documentaristi
Molti fotografi di viaggio indipendenti negli anni ’70-’80 preferivano la OM-1 per il suo peso ridotto, rispetto a Nikon o Canon.
Spesso compariva in reportage pubblicati su riviste come National Geographic, Time, Life e Geo.
Curiosità: Cinema e fotocamere OM
La OM-1 e successivi modelli OM venivano usati anche sul set come fotocamere di scena per il loro design elegante e realistico.
I professionisti la sceglievano perché:
Più leggera delle rivali (quasi la metà di una Nikon F)
Specchio silenzioso → ideale per ritratti e situazioni intime
Ottiche Zuiko nitide e compatte
Affidabilità meccanica
Grande mirino, perfetta messa a fuoco


Specifiche Tecniche
Formato Pellicola: 135
Otturatore: A tendina in tela scorrimento orizzontale
Esposimetro: Cds
Trascinamento: Manuale
Donatore: Circolo Fotografico Arno
Anno Fabbricazione: 1972
Matricola: 1354532
Made in: Giappone
Peso: 510 gr
Dimensioni: 136 x 83 x 50 mm
Stato e Collocazione
Stato espositivo: Trasferita in Mostra
Studio Storico e Scheda Descrittiva Ufficiale
Schermo Intero
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