La Nikon F3 nasce nel 1980, in un momento cruciale per il mercato
fotografico: l’elettronica stava entrando sempre più nelle fotocamere
professionali, ma molti fotografi di reportage e d’agenzia erano ancora
affezionati ai modelli completamente meccanici. Nikon decise quindi di creare una macchina che fosse l’anello di
congiunzione tra due mondi: l’affidabilità meccanica tradizionale e la
precisione dell’elettronica moderna. La progettazione fu affidata a Giorgetto Giugiaro, celebre designer
automobilistico.
Il suo contributo non fu solo estetico: la celebre striscia rossa sull’impugnatura – poi diventata simbolo dell’identità
Nikon – nasce proprio con la F3. La macchina segnò un’evoluzione significativa: prima reflex professionale Nikon con esposizione automatica a priorità di diaframma, con un sistema di controllo dell’otturatore completamente elettronico. Nonostante gli scetticismi iniziali verso l’affidabilità dell’elettronica, la F3 si rivelò straordinariamente robusta. Fu prodotta per oltre vent’anni, fino al 2001 (con modelli speciali fino al 2004): un caso praticamente unico nella storia delle fotocamere professionali. La Nikon F3 è una reflex 35mm a ottiche intercambiabili, costruita intorno al sistema modulare della serie F:
pentaprismi sostituibili, schermi di messa a fuoco intercambiabili, motori e dorsi opzionali, rendendola un vero “coltellino svizzero” per il professionista.
* Corpo in lega di alluminio e titanio, estremamente solido.
* Linee affilate e moderne per l’epoca, grazie al lavoro di Giugiaro.
* Ergonomia semplice, con comandi disposti in modo logico e intuitivo.
Il cuore della F3 è l’otturatore elettronico a tendine metalliche in titanio con controllo al quarzo con tempi da 8 s a 1/2000 s, più posa B.
La modalità principale è la priorità di diaframma, ma la macchina offre anche un’indicazione chiara e precisa dei
tempi nel mirino per essere utilizzata in manuale.
Un tratto distintivo è la presenza di un tempo meccanico di emergenza (1/80 s) che consente di scattare anche senza
batterie: una rassicurazione per i fotografi d’azione!
Il mirino HP (High Eyepoint), uno dei più noti, permette la visione completa del fotogramma anche con occhiali. I vari
pentaprismi disponibili (standard, sportivi, ad alta luminosità) rendono la F3 estremamente versatile.
Uso sul campo
La F3 divenne leggendaria tra fotoreporter, fotogiornalisti e fotografi di guerra. Il motivo è semplice: era affidabile, ergonomica, resistente agli urti, alle intemperie e al lavoro estremo. Con il motore MD-4 la macchina raggiungeva velocità di scatto rapidissime per l’epoca, diventando un’estensione naturale del fotografo. La Nikon F3 è oggi considerata una delle reflex professionali più eleganti e meglio costruite di sempre.
È il punto d’incontro fra la tradizione meccanica della serie F e le innovazioni elettroniche che avrebbero definito le
generazioni successive. Possedere o utilizzare una F3 significa entrare in contatto con un pezzo di storia della fotografia: una macchina
essenziale, robusta e ancora oggi pienamente utilizzabile, capace di restituire quella sensazione "analogica" che tanti cercano.
Scheda tecnica
Anno di presentazione 1980
Sistema Reflex 35mm (SLR) a ottiche intercambiabili, baionetta Nikon F
Formato pellicola 35mm (36×24 mm)
Mirino Intercambiabile (DE-2 standard, HP High Eyepoint, ecc.)
Copertura mirino 100%
Ingrandimento mirino 0,80× (DE-2), 0,75× (HP)
Schermi di messa a fuoco Intercambiabili (più di 20 modelli)
Otturatore A controllo elettronico, orizzontale con tendine in titanio
Tempi di scatto Da 8 s a 1/2000 s, posa B
Tempo meccanico d'emergenza M80 (1/80 s)
Sync flash 1/80 s
Modalità esposizione Priorità di diaframma (A) + manuale
Misurazione esposimetrica TTL, lettura semispot, media con prevalenza centrale
Sensibilità pellicola ISO 12–6400
Avanzamento pellicola Manuale; automatico con motore MD-4 (fino a 6 fps)
Alimentazione 2 batterie LR44/SR44 o 1 CR1/3N
Materiali Leghe di alluminio e titanio
Montatura obiettivi Nikon F (compatibile con grandissima parte degli AI/AIS)
Fotografi e progetti con la Nikon F3
Fotogiornalisti e reporter
Steve McCurry – celebre per “Afghan Girl”; ha usato la F3 in Afghanistan e Pakistan.
James Nachtwey – uno dei più importanti fotografi di guerra; la F3 fu una delle sue macchine principali negli
anni ’80.
David Douglas Duncan – storico fotoreporter LIFE, utilizzò F2 e F3 nelle sue ultime campagne.
Patrick Chauvel – reporter francese, ha usato la F3 in diversi conflitti.
Grega Anderson / Alex Webb (Magnum) – tra i fotografi Magnum che l'hanno impiegata in reportage.
Franco Pagetti – fotoreporter italiano, utilizzò la F3 nei primi anni di carriera. Agenzie e uso professionale
La Nikon F3 fu macchina standardizzata per anni in molte redazioni e agenzie, come:
National Geographic
AP (Associated Press) Reuters Gamma / SIPA Press
Era molto comune vedere fotografi di guerra degli anni ’80–’90 con due F3 al collo: una con grandangolo e una con tele.
Fotografi italiani
Gianni Giansanti – fotografo del Vaticano e di Giovanni Paolo II, spesso con F3.
Paolo Pellegrin (nei primi anni di carriera, prima del passaggio al sistema Canon/Leica).
Toni Thorimbert – nella moda e nel ritratto ha usato la F3 come corpo principale negli anni ’80.
Perché era così amata dai professionisti
Robustezza estrema (quasi indistruttibile).
Esposimetro molto affidabile anche in condizioni difficili.
Modularità (pentaprismi, schermi, dorsi).
Compatibile con un enorme parco ottiche AI/AIS.
Mirino HP perfetto per chi portava gli occhiali.
Affidabilità sotto pioggia, sabbia, gelo.